Come scegliere la forma della cucina – 2 parte

Come scegliere la forma della cucina?

Proseguiamo nell’analisi delle diverse configurazioni di cucine.

Abbiamo già analizzato nell’articolo precedente la cucina con isola e la cucina con penisola.

Queste due configurazioni sono certamente le più scenografiche, ma spesso le dimensioni dei nostri appartamenti non consentono questa scelta.

Ma vedremo che anche le cucine ad angolo o semplicemente lineari hanno i loro vantaggi.

  • forma cucina ad angolo

E’ una configurazione molto versatile , adatta sia per spazi ristretti sia per cucine di ampie dimensioni, quando piace l’idea della continuità degli elementi.

L’angolo può essere usato in svariati modi:

  •  parete con una successione di colonne e un’altra adiacente con l’area operativa in linea.
  •  piano di lavoro continuo fra le due pareti e una base contenitiva ad angolo
  •  una cucina ad angolo caratterizzata da pannellatura e mensole a unire gli elementi posti lungo le due pareti adiacenti

Le cucine ad angolo permettono di conciliare sia esigenze estetiche, con soluzioni che movimentano l’arredo, sia scelte funzionali.
Infatti il più delle volte la cucina ad angolo usa la predisposizione dei collegamenti di gas, acqua e corrente senza richiedere lavori aggiuntivi.

Inoltre consentono di adottare una soluzione classica con tavolo centrale, magari anche di dimensioni importanti se la famiglia è numerosa.

 

flussi di lavoro con cucina ad angolo

La soluzione più funzionale consiste nel porre gli elementi che si susseguano in modo ordinato lungo i lati e l’angolo secondo gli spostamenti fatti per cucinare: frigorifero, lavello, preparazione, cottura.

Anche lo spazio nell’angolo può essere sfruttato al meglio con cestelli girevoli, cestelli estraibili o vassoi contenitori.
Naturalmente bisogna sempre calcolare lo spazio calpestabile valutando, quando c’è anche il tavolo, l’apertura di ante e cassetti e l’ingombro dato dalle persone sedute.
Infine prevedere rubinetteria a scomparsa quando il lavello è sotto una finestra, di modo da poter lavorare con agio e aprire bene la finestra.

Vi suggeriamo anche di valutare una boiserie con mensole come elemento d’angolo: è una soluzione raffinata che distribuisce gli elettrodomestici sulle due pareti adiacenti come fossero due elementi di cucina lineare, uniti dalla boiserie.

  • forma cucina lineare

Fra tutte le tipologie di cucine fra cui scegliere, chi ama la semplicità predilige le cucine lineari, o “in linea”.

Pur dando la possibilità di arredare una sola parete, riservano diverse possibilità di configurazione:

  • cucine lineari vere e proprie, risolte su una stessa parete
  • con piano snack finale che quindi amplia le potenzialità e movimenta la disposizione dell’arredo
  • ” a binario”  dove l’area di lavoro, lavello e zona cottura su una parete mentre su quella opposta vi sono le colonne per la dispensa, i forni e il frigorifero

 

Questa disposizione risolve soprattutto gli spazi stretti e lunghi, come i “cucinotti” di molti appartamenti ristrutturati.
Occorrono almeno 300-360 cm per creare una cucina lineare di dimensioni minime (frigorifero, lavello a due vasche, lavastoviglie, piano cottura e forno).

Purtroppo scendere al di sotto di questa metratura comporta una rinuncia sullo spazio per la preparazione o la ricerca di soluzioni alternative, come piani di lavoro a scomparsa.

 

i flussi di lavoro in una cucina lineare

 

Per rendere i movimenti fluidi il più possibile, bisogna considerare le azioni necessarie a cucinare e disporre gli arredi di conseguenza: prima la zona lavaggio, quindi la preparazione, poi la cottura e infine il frigorifero.

La cucina lineare doppia, invece, semplifica i flussi di lavoro perché sfrutta una porzione di spazio minore grazie agli elementi disposti sulle due pareti contrapposte.

E’ necessario poi valutare gli spazi minimi necessari per avere una cucina funzionale:

  • 100 cm di spazio servono se di fronte ai mobili posti in linea c’è una parete. Così sarà facile aprire, caricare e scaricare anche la lavastoviglie.
  • 30 cm di spazio vanno lasciati fra piano cottura e fianchi delle colonne, se posti uno di seguito all’altro, per evitare dannosi surriscaldamenti.
  • 120 cm di spazio consentono, nelle cucine lineari doppie, di passare e aprire le ante fra gli elementi posti in parallelo sulle due pareti.

Se poi è necessario sfruttare la massimo lo spazio si possono scegliere pensili a tutta altezza, con moduli sovrapposti o pensili ad altezza maggiorata.

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